Marracash: “Questo tour chiude un’indagine dentro di me durata tre dischi”
Marracash arriva per la prima volta al PalaSele di Eboli con show monumentale che chiude la trilogia “Persona – Noi, Loro, Gli Altri – È Finita la Pace” tra scenografie futuristiche, coreografie, band dal vivo e un viaggio dentro la mente dell’artista
Un intro da film di fantascienza apre il concerto: degli scienziati in camice, in un laboratorio, ci spiegano la missione della serata. Vogliono far unire l’anima e il corpo del loro assistito: “Marra e Fabio”, l’artista e l’uomo. È il progetto segreto del “Monitoraggio Interiore per la Neutralizzazione del Distacco”, affidato idealmente a un’entità creata ad hoc: la Mind Industries.
Poi, Power Slap. Un’esplosione. Marracash entra in scena come una scarica elettrica che attraversa il palazzetto. Il pubblico esplode, e da lì comincia un viaggio che ci porta dentro la sua mente, dentro la sua storia recente, dentro il conflitto che più di tutti lo definisce: Marracash vs Fabio Rizzo.

ph-Angelo-Tortorella
Un palco-laboratorio dove tutto vive
Dopo il primo brano, sul palco arrivano ballerini e performer: non semplici presenze, ma elementi di una drammaturgia precisa, che orchestra gesti, emozioni e simboli. La scena è una cabina di regia di un supercomputer, una capsula high-tech che rappresenta l’alter ego con cui Marra dialoga per tutto il live. Fiamme che avvolgono, visual potentissimi, luci chirurgiche, una band che rende tutto ancora più vivo: la musica è solo una parte di un meccanismo più grande. Teatro, concetto e spettacolo convivono senza mai pestarsi i piedi.
Fabio è una presenza quasi animale: potenza rabbiosa e magnetismo ipnotico si alternano a momenti introspettivi, fragili, in cui il distacco tra persona e personaggio si assottiglia.
Un live che trasforma i dischi in realtà
Dal palco, i brani della trilogia “Persona”, “Noi, loro, gli altri”, “È finita la pace” escono dagli album e farsi corpo, diventano scene, atti, scontri.
“Questo è un tour che chiude un periodo lunghissimo iniziato nel 2019. Chiude un ciclo importante: un’indagine dentro di me durata tre dischi. Voglio godermi questo concerto e divertirmi: deve essere una grande festa”.

ph-Alfonso Maria Salsano
Dopo la prima parte energica dello show, Marracash rientra in scena e attacca sulle note del brano “Io”. Poi, rivolto di spalle al pubblico, faccia a faccia con la cam della capsula. Il suo doppio lo osserva, lo giudica, lo sfida. Parte così “Dubbi“. Subito dopo arriva L’anima: il boato del PalaSele è un muro emotivo che frantuma ogni divisione.
Si prosegue fino ad un “Happy end” in cui Marracash e Fabio non si annullano: convivono. E proprio quando sembra tutto chiuso… lui scende tra la gente e spara 64 Bars di Paura: il colpo di coda che certifica chi è il vero “King del Rap”.
Lucia Romaniello
