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Vacanza in montagna: il Parco del Pollino e le sue attrazioni

| 2023-08-31
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    Vacanza in montagna: il Parco del Pollino e le sue attrazioni

Se siete amanti della montagna e amate scoprire nuovi posti e passare del tempo all’area aperta non potete non visitare Il Parco del Pollino

Il Parco del Pollino situato tra Basilicata e Calabria, è il parco nazionale più grande d’Italia con i suoi 192 565 ettari di estensione e prende il nome dall’omonimo massiccio montuoso. Parco istituito nel 1988 e situato tra i comuni delle provincie di Potenza, Matera e Cosenza, nel 2015 è stato inserito nella lista dei geoparchi dell’Unesco, diventando patrimonio mondiale.

Un’area che spazia dal Mar Tirreno allo Ionio, dal Cozzo del Pellegrino a Serra Dolcedorme, dai Piani di Campolongo, di Novacco, e di Lanzo, ai Piani del Pollino, dai fiumi Argentino e Abatemarco, alle gole del Lao e del Raganello, ai torrenti di Peschiera e Frido. Un’intera zona formata oltre che dai Massacci del Pollino, da quelli dell’Orsomarso. La catena montuosa fa parte dell’ Appennino Meridionale e vanta le vette più alte del sud Italia, che rimangono innevate dal mese di novembre al mese di maggio.

Le vette più alte sono: Serra Dolcedorme 2267 metri, il Monte Pollino 2248 metri, Serra del Prete 2181 metri, Serra delle Ciavole 2127 metri e Serra di Crispo 2053 metri.  L’area naturale gode di rocce dolomitiche, di dirupi, gole, di grotte carsiche e di prati e pascoli ad alta quota.

La Fauna

La Fauna caratterizza questa splendida area con numerose specie differenti tra cui: il lupo con circa 20 esemplari differenti, il capriolo con circa 50 specie differenti, la lontra che è il mammifero più raro dell’intero parco presente nei corsi d’acqua, il riccio, il tasso, l’istrice, la lepre, la faina, la donnola, il ghiro e i rarissimo Driomio calabrese (una specie di scoiattolo). Tra i rapaci: il falco, la poiana, il nibbio e il gufo reale. Poi numerosi insetti e rettili tra cui la vipera.

La Flora

Il Parco del Pollino gode di diverse specie vegetali. La macchia mediterranea soprattutto presente nelle aree più calde è composta da piante di Alloro, il Cisto femmina, il Corbezzolo, l’Erica, la Fillirea, il Lentisco, il Mirto, e il Rosmarino. Ad alta quota si trovano soprattutto querceti, castagneti, aceri e carpini. A 1.200 mt domina il faggio che è la pianta più diffusa del Parco e ce ne sono di diversi tipi a seconda dell’altezza. Su alcune pendici c’è un misto di Faggio e Abete bianco. In una piccola radura ai margini del piano di Acquafredda un gruppo di faggi offre uno spettacolo che lascia veramente attoniti i turisti. Con il tempo un gruppo di questi alberi ha assunto una forma contorta tant’è che vengono chiamati ‘Alberi serpenti’.

Il Pino Loricato è la specie più rilevante del Parco del Pollino una importante presenza si rileva soprattutto sui monti dell’Orsomarso, sul monte Alpi, e sul monte La Spina, ed è il simbolo del Parco

Cose da vedere nel Parco del Pollino

Fra le tante attrazioni da poter visitare nel Parco del Pollino sono da citare il Santuario della Madonna del Pollino a San Severino Lucano, un complesso in stile romanico con una chiesa a tre navate dove al suo interno si può ammirare la statua della Madonna con in grembo il Bambinello completamente realizzata in legno. Un santuario che ha origine nel 1700, secondo la leggenda infatti la sua collocazione risulterebbe vicina all’apparizione della Madonna a un pastore che portava lì in pascolo il suo gregge. Oggi il santuario è un’importante meta di pellegrinaggio.

Altro santuario da poter visitare è il Santuario di Santa Maria delle Armi a Cerchiara di Calabria sul monte Sellaro, luogo di origine medievale il cui nome deriva da “Ton Armon” che significa “grotta” “anfratto”. L’attuale santuario occupa un antico luogo monastico di origine bizantina. Il Santuario fino al XVIII secolo è stato una Pia Casa di Carità che accoglieva orfani e persone indigenti. Ogni 25 Aprile si festeggia la Madonna delle Armi con cortei a cavallo e picnic nei boschi.

Oltre a questi due santuari da visitare ci sono anche quelli di Santa Maria di Costantinopoli di Papasidero e quello Del Santo Sepolcro a Laino Borgo.  

Da non perdere anche il Castello di Laino, il Castello di Valsinni e il Castello aragonese di Castrovillari e infine la splendida Grotta del Romito, quest’ultima una delle più antiche testimonianze dell’arte preistorica in Italia, in Provincia di Cosenza. Antico luogo abitato dall’Homo sapiens e famoso per il suo grande graffito al suo interno a forma di toro.

Escursioni da fare nel Parco del Pollino

Il Parco del Pollino vanta di incredibili panorami selvaggi e bellissimi percorsi da poter fare da soli o in compagnia. Per esempio partendo da Fosso Jannace si può iniziare un percorso che si snoda tra ponti di legno e abeti bianchi, fino ad arrivare a Piano Iannace e alla sorgente Pitt Accurc’. Si può continuare sui pendii che portano alla Grande Porta in un percorso incastonato da pini loricati. Si attraversa poi il Giardino degli Dei, fino ad arrivare a Serra di Crispo sulla Costa Jonica. Per il ritorno si scende verso il Santuario della Madonna del Pollino, per ammirare l’alta valle del Frido e del Mercure. Ci sono poi tanti altri percorsi per i più esperti che toccano Colle Impiso, i Piani di Vacquaro, la Sorgente Spezzavummula, Colle Gaudolino e Monte Pollino. Ma anche Piano Ruggio, il Belvedere del Malvento e Colle dell’Impiso. Si può arrivare anche sulla Serra Dolcedorme la vetta più alta dell’Appennino Meridionale e al villaggio di Cristo la Selva. Numerose sono anche le escursioni da fare, anche se si è principianti, ad esempio si può visitare l’antica città di Civita,  dove la comunità albanese giunta circa 500 anni fa tramanda ancora oggi la sua cultura. O ancora Morano Calabro, detto il paese presepe e fra i cento borghi più belli d’Italia. Altra meta infine è la splendida Maratea, con il suo suggestivo centro storico, con la sua Spiaggia Nera e il Cristo di Maratea sul Monte San Biagio.        

Attività

Tra le numerose attività da poter fare all’interno del Parco del Pollino da non perdere oltre a le già citate escursioni e trekking, ci sono escursioni in quad attraversando ostacoli naturali, guadi di torrenti e  sentieri sterrati anche in notturna. C’è poi il rafting sul fiume Lao a bordo di gommoni da raft, tra cascate, sorgenti e gole rocciose. Ci si può lanciare con corde e zippline dai fantastici canyons che circondano il parco praticando il canyoning  o volare come un’aquila per circa 20 minuti di tour facendo parapendio, ma anche fare splendide passeggiate a cavallo,  il tutto accompagnati da guide esperte. Non vi resta quindi che scegliere l’attività più adatta a voi ed esplorare il meraviglioso Parco del Pollino con le sue mille attrazioni

A cura di Rocco Monetta





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