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San Gerardo e La Parata dei Turchi

| 2023-05-23
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    San Gerardo e La Parata dei Turchi

Tra miti e leggende, siete pronti a scoprire la storia di San Gerardo e la Storica Parata dei Turchi?

Il patrono di Potenza è San Gerardo La Porta, vescovo nel XII secolo. San Gerardo nacque a Piacenza da una famiglia di marchesi, e dopo aver dedicato parte della gioventù allo studio, si diresse verso il Meridione molto probabilmente per imbarcarsi con i crociati verso la Terra Santa. Giunto nella città di Potenza, iniziò a dedicarsi alla vita apostolica e qui si stabilì. La vicinanza ai giovani, unita alla bontà e alla condivisione dei suoi saperi, gli procurò la benevolenza di tutto il popolo che lo elesse suo pastore. Gerardo La Porta fu nominato vescovo nel 1111 di Acerenza e morì nel 1119.

A un anno dalla sua scomparsa Papa Callisto II lo proclamò il patrono di Potenza. La popolazione iniziò subito a venerarlo ricordandolo soprattutto per aver respinto l’invasione dei Turchi, episodio divenuto il fulcro dei festeggiamenti che ogni anno si svolgono in suo onore ogni 29 maggio nel capoluogo lucano, con una sfilata che ripercorre i momenti cruciali di quell’evento. .

La contrapposizione tra Mori-Cristiani è densa di miti e leggende che si uniscono, a volte fino a confondersi del tutto, ai fatti storici. La parata dei Turchi di Potenza è un esempio, spesso misterioso, perché storici e studiosi non sono riusciti ancora a dare un’origine certa alla sfilata.

La storia della Parata dei Turchi

La storia narra che il santo patrono San Gerardo respinse con un accecante bagliore l’invasione dei Turchi , i quali silenziosamente risalivano il fiume Basento a quel tempo navigabile. Nel luogo in cui secondo la leggenda avvenne il miracolo è stato edificato un tempietto con una statua del santo, popolarmente conosciuto come “San Gerardo di marmo, realizzato nel 1865 dagli scultori potentini Michele e Antonio Busciolano. Secondo il vescovo di Potenza Tiberio Durante altri furono i miracoli del Santo non celebrati dalla memoria popolare: a Gerardo sarebbe attribuita la trasmutazione dell’acqua in vino, la guarigione di ammalati dalla cecità, dalle paralisi, dalla sordità e dal mutismo.

Da questo episodio prende vita la rappresentazione itinerante che il 29 maggio di ogni anno riempie le strade della città. Sono migliaia i curiosi che affollano marciapiedi e balconi per godersi lo spettacolare corteo, centinaia i figuranti in costume che interpretano i ruoli dei vari protagonisti di questa rievocazione: ci sono i figuranti che rappresentano la borghesia con bellissime dame con abiti sfarzosi e lussureggianti e nobili duchi e poi le atre classi della città lucana medievale, i crociati, e infine i mori.

Il corteo in onore di San Gerardo

Una nutrita parte della sfilata ripropone l’ingresso in città del Conte Alfonso de Guevara. Vi è poi l’ingresso di un San Gerardo bambino intento a benedire tutti dall’alto della sua nave. A seguire, il grande saraceno, “Cipollino”, che rievoca la grande paura degli invasori, accompagnato da schiere di schiavi turchi incatenati e soldati che inscenano finti attacchi e divertono la folla. Dopo Cipollino, il terzo ed ultimo momento della parata è incentrato sull’elemento sacro: il tempietto del Santo condotto a spalla dai giovani “portatori”.

La manifestazione si conclude nella piazza del municipio, dove la “Iaccara”, un fascio di canne e legna lungo circa dodici metri che, durante la parata, viene portata in spalla da volontari in costume contadino e viene innalzata a braccia, scalata dal Capoiaccara e incendiata in onore del Santo Patrono. Forte il richiamo alla tradizione in tutto il percorso della sfilata. Sono presenti la società contadina, quella artigiana, gruppi di angioletti, il carro dell’accoglienza e i capitani delle 6 porte cittadine rispettivamente: Porta San Giovanni, Porta San Gerardo, Porta San Luca, Porta Trinità, Porta Mendola, Porta Salza; e ancora sbandieratori, suonatori, sputafuoco, giocolieri e saltimbanchi. Una festa in strada che vede il popolo potentino stringersi attorno al santo patrono e a quel sostrato di mito, storia, leggenda e tradizione, le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

Come si festeggerà San Gerardo quest’anno a Potenza?

Quest’anno si prevedono cinque giorni di festa popolare in piazza Mario Pagano, il 26 maggio con i Dirupa Sound, Agostino Gerardi e L’Orchestraccia, il 27 Enzo Avitabile, il 28 i Musicamanovella ad esibirsi insieme al gruppo salentino I Mundial, il 29 La Parata dei Turchi e il 30 il giorno dedicato a San Gerardo. Tra gli altri eventi, oltre al “Pranzo dei portatori il 29 maggio che, in piazza Pignatari, raccoglierà 900 commensali, il tour nelle scuole con la mascotte “Mi frà“, un teatro di burattini che racconta la storia del santo e la consegna del premio “Il portatore d’oro“, quest’anno assegnato a Peppone Calabrese, volto noto di Rai 1 e potentino di nascita, e tanta solidarietà.

Un San Gerardo da non perdere assolutamente!

A cura di Rocco Monetta





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